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Palermo, un nuovo marchio sbarca in via Libertà Al posto di Fiorentino arriva Zara Home

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La storica gioielleria, chiusa per la crisi economica, lascia il posto alla multinazionale dell’abbigliamento e dell’arredo per la casa. tiffany e co Spiragli per i 23 licenziati Manca solo la firma sul contratto col gruppo spagnolo  

di SALVO RICCO PALERMO. Mancherebbe solo la firma sul contratto per l’arrivo di Zara Home, marchio del gruppo spagnolo Inditex, al posto della storica gioielleria Fiorentino in via Libertà. tiffany gioielli outle Le trattative per l’arrivo del famoso brand sono state concluse e si aspetta solo la firma sull’accordo definitivo. tiffany e co Zara Home è specializzata in biancheria e accessori per la casa, complementi d’arredo; prodotti tessili, per decorare le camere, il soggiorno e il bagno. gioielli tiffany a buon mercato Dai divani, ai letti agli accessori per il bagno, con continui cambi delle linee e prodotti per tutte le stagioni. tiffany gioielli outle L’arrivo a Palermo del brand spagnolo era nell’aria, mancava solo una location adatta. Tiffany e co di uscita L’occasione è arrivata con Fiorentino, quando l’azienda storica, leader nel settore gioielli e orologi, ha deciso, a causa della crisi economica, di liquidare la società in bonis e di cessare l’attività commerciale nei quattro piani di viale Libertà e nella gioielleria di via Roma, attivando le procedure di licenziamento collettivo per 23 dipendenti. L’operazione che vede l’arrivo di Zara Home nel salotto buono della città, accanto alle marche più prestigiose della moda, è il primo passo della nuova società dove i Fiorentino dovrebbero detenere una piccolissima quota, mentre il resto delle azioni sarebbero in mano a una immobiliare. Il ruolo della nuova società era appunto, con o senza i Fiorentino, anche quello di portare in città un importante insegna. In prima battuta si era parlato dell’arrivo di una nota griffe dell’alta moda, ma l’azione che si sta concretizzando in questi giorni porta il marchio di Zara Home, che poi fa parte della catena mondiale dell’abbigliamento Zara. Inoltre, considerato che in città, nel centro storico, non possono aprire nuove medie strutture, si prevede che la licenza commerciale verrà ceduta al marchio spagnolo che subentra, e ciò rappresenta un grosso business per chi cede. Fiorentino però non scomparirà, come si era detto al momento dell’annuncio della liquidazione. Ha ripreso quota infatti il progetto di una gioielleria in una piccola fetta dei locali di viale Libertà. Almeno il marchio sarà Fiorentino, ma sarà una nuova società a guidare l’attività, che non rappresenterà la continuità dello storico negozio. Rimane da codificare il futuro dei lavoratori. Con la procedura di licenziamento collettivo si è aperta una vertenza per attingere agli ammortizzatori sociali. La speranza degli impiegati è che una parte di loro venga assorbita dal nuovo marchio che sta per arrivare, cosa che potrebbe accadere facilmente in caso di cessione di ramo d’azienda. Ma le carte non sono state scoperte fino a questo punto. Un momento prima dell’annuncio della liquidazione, la storica gioielleria ha messo al corrente i lavoratori ed è stato chiesto il loro curriculum, da poter girare al nuovo soggetto imprenditoriale. I sindacati restano in attesa. Ma non appena l’operazione Zara Home sarà ufficializzata, sono pronti a chiedere un incontro, per definire l’eventuale passaggio dei lavoratori nella nuova realtà commerciale. Al di là di ciò che sta accadendo, del cambio stesso della morfologia commerciale in viale Libertà, la chiusura di Fiorentino, cioé di una tradizione che si tramanda dal 1890 con il capostipite Emanuele Fiorentino, rimarrà una ferita aperta nel cuore dei palermitani, così come lo è stato per Spatafora, Hugony, Gulì, Niceta e tanti altri, appartenuti al vecchio mondo del tessuto commerciale palermitano ormai in via di estinzione.